Una città non può definirsi tale senza un mercato. Sullo sfondo le ombre di coloro che animano il mercato: pescivendoli, commercianti, cestai, mercanti. Ma nei mercati avvengono anche episodi importanti, come la trattativa di una pace. A raccontarlo un attore che impersona niente meno che Dante Alighieri.

Un video a parete introduce il tema del commercio via mare di doppia natura: si spiega come la dimensione dei porti rispecchiasse la tipologia dei traffici. Le lunghe tratte tra Genova e il Mediterraneo e le brevi rotte di cabotaggio in tutti i piccoli porti della costa per lo scambio di merci di uso comune.

Attraverso il cabotaggio si mettevano in comunicazione diverse aree agricole del Tirreno, della Sardegna, della Corsica, del Lazio, della Campania e della Calabria dove si smerciavano anche i prodotti della terra.

Quattro ritratti di quattro protagonisti della storia della Lunigiana animano l’ambiente della sala. I ritratti di Castruccio Castracani, Spinetta Malaspina, Ludovico di Campofregoso e il Cardinale Calandri prendono vita e iniziano a raccontare ognuno la propria storia. Ciascuno di questi protagonisti lasciò una traccia nella storia del territorio, contribuendo ad edificare castelli, torri, città murate che tutt’ora rappresentano un unicum storico e territoriale, in Italia e in Europa.

Cosa succede nel 1452? Perché la caduta di Costantinopoli è importante per la storia di Sarzana? Perché Costantinopoli è stata la prima città assediata con l’artiglieria moderna in seguito alla quale cambieranno tutte le fortificazioni, comprese quelle della Lunigiana. La guerra e l’evoluzione dell’artiglieria diventano il tema principale del percorso, tematiche introdotte da una scenografia di 8 metri che riproduce le mura di Costantinopoli. La proiezione di un film sulla caduta di Costantinopoli e i contributi di storici e architetti militari completano il quadro spostando l’attenzione su Sarzana e sulla guerra che la coinvolse nel XV secolo.

La lunga sala ospita una grande proiezione che corre per oltre 11 metri lungo tutta la parete. Quattro proiettori animano un vecchio filmato sulla guerra di Costantinopoli, testimone di come si sono evolute le guerre nel corso del tempo con le armi da fuoco.
La guerra di Serrezzana scoppiò nel 1468 tra fiorentini e sarzanesi portandosi avanti fino al 1487 con lo scontro finale quando l’esercito fiorentino si accampò sulle rive del Magra.