Accedere ai sotterranei all’interno di una cittadella fortificata non è un’esperienza comune. Qui a Sarzana è possibile ammirarne il perfetto stato di conservazione e percorrerli comprendendone l’importante ruolo di collegamento tra le varie parti della fortezza. Essi oltre a essere collegati al maschio centrale attraverso una stretta scala a chiocciola, univano le casematte poste al di sotto dei torrioni e soprattutto potevano fornire una fondamentale via di fuga nel caso in cui i nemici fossero riusciti ad avanzare fino al terzo cortile. L’importanza dei sotterranei fu evidente in seguito alla trasformazione dei castelli in fortificazioni, le quali, sfruttando per difendersi la ristrettezza degli accessi, necessitavano passaggi segreti da cui poter fuggire.

Carlo VIII discese in Italia nel 1494 dalla Francia. Il suo obiettivo era quello di assicurarsi il Regno di Napoli dove il trono degli Aragonesi vacillava dopo la congiura dei baroni. Un video animato descrive la discesa di Carlo VIII, la situazione frammentata della Lunigiana alla fine del ‘400 e della capitolazione di Piero de Medici il quale, in cambio della pace, dovette cedere a Carlo VIII le fortezze di Sarzana, Sarzanello, Pietrasanta, Pisa e Livorno.

Un video di infografica animata utilizza le immagini cartografiche dell’Archivio di Stato di Genova e altre mappe di Sarzana per identificare le fortificazioni e i vari interventi architettonici susseguitisi nel tempo.

Elementi animati vengono proiettati sulla cartografia del Golfo della Spezia mostrano la rete di fortificazioni dell’entroterra e l’evoluzione nel tempo delle vie di comunicazione marittime e terrestri.

Ispirato ai dipinti sui cassoni miniati del XV secolo e dagli arazzi del XV-XVI secolo, l’installazione dell’assedio di Sarzanello e Sarzana è composto da una proiezione a 360°. La lettura dei fatti si svolge da sinistra verso destra come in un arazzo narra gli episodi più salienti e spettacolari: l’assedio di Sarzana, l’assedio di Sarzanello e la sconfitta dei genovesi. Gli eserciti e l’accampamento fiorentino nel XV secolo.

Un video d’infografica animata utilizza le immagini cartografiche dell’Archivio di Stato di Genova per identificare l’assetto dei confini e l’evoluzione delle fortificazioni nella Lunigiana

Un video animato documenta l’abbandono delle fortificazioni di Sarzana, commentata dall’architetto Matteo Vinzoni che ne commenta la situazione di distruzione e frammentazione.

Uno slideshow di foto d’epoca provenienti dall’Archivio storico dell’Arsenale Militare Marittimo della Spezia sui bombardamenti che colpirono la città e il golfo tra il 1940 e il 1943 da parte delle forze alleate.

Cos’è una fortificazione? Cosa rappresentano le fortezze oggi?

Un video introduttivo spiega il ruolo del castello nel passato e nel presente.
Inoltre in queste sale del piano terra si illustrano le origini, l’importanza, la vita civile e militare e i protagonisti che hanno popolato la Lunigiana lungo un arco temporale di sei secoli.
Non è tanto la successione cronologica che ordina il percorso museale quanto una lettura degli aspetti caratteristici delle fortificazioni.

Un grande plastico riproduce il territorio della Lunigiana. Sul plastico bianco, riproducente in maniera fedele la morfologia della regione, quattro proiezioni tematiche su fiumi, viabilità, crinali, passi di montagna e insediamenti abitativi, illustrano le diverse direttrici percorribili da nord a sud.
Il tutto racconta come si è evoluta la regione, ampio bacino della valle del fiume Magra, nel corso dei secoli.